Giornata del contemporaneo 2009: Ernesto Piccolo e la devozione dello sguardo

Il 3 ottobre 2009 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, in via Macedonia, 12/16, nell’ambito della quinta edizione della Giornata del Contemporaneo indetta dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), inaugurerà la mostra personale di Ernesto Piccolo intitolata “La devozione dello sguardo”. La mostra, curata da Francesco Ciaffi presenta una selezione di opere rappresentative della produzione artistica degli anni ’90 e un inedito ciclo di dipinti più recenti.

Come Mario Specchio scrive nel testo in catalogo (Edizioni Edarcom Europa) “È una lieve deriva, una sorta di abbandono onirico, quella che avvolge chi guarda i lavori di Ernesto Piccolo, ma vi è insieme la consapevolezza che il sogno è vigile e la rotta controllata da un timoniere che solo apparentemente si lascia guidare dal movimento delle onde. Il colore è un pulviscolo impalpabile, eppure materico, un flusso che sembra non avere né origine né fine, eppure geometricamente contenuto nella solidità inconfutabile degli spazi e delle partiture.” e nell’altro saggio di presentazione, Dante Maffìa giustamente fa notare che “la pittura di Ernesto Piccolo ha raggiunto, negli ultimi anni, una serenità che ammalia. Egli riesce ad essere dentro e fuori dalla materia, dentro e fuori dal flusso dell’incanto che lo spinge alla realizzazione. Distaccato e partecipe insieme, obiettivo e acceso dalle sue mille spinte. La maturità lo ha portato a saper organizzare i quadri come un regista consumato che sa quel che vuole”.

La mostra si compone di circa trenta opere e rimarrà visibile fino al 20 ottobre 2009. Sempre nell’ambito della Giornata del Contemporaneo la Galleria Edarcom Europa presenterà inoltre una mostra collettiva di dipinti selezionati dalla propria collezione permanente e sarà inoltre possibile visitare il Salone della grafica.

Cynthia Segato gioca a bocce con le stelle...

In occasione dei Campionati Italiani di Bocce, che si terranno a Roma sabato 5 e domenica 6 settembre 2009, su invito della Federazione Italiana Bocce, del Comitato Regionale Lazio e del Comitato Provinciale di Roma, l'artista Cynthia Segato ha realizzato l'opera "Un gioco da favola per tutti".

L'immagine dell'opera verrà utilizzata per pubblicizzare l'evento sportivo al quale l'artista stessa, con lo spirito di ricerca e gioco che da sempre la contraddistinguono, ha dedicato anche un breve "racconto" che di seguito pubblichiamo: "Milioni di anni fa l’Universo bambino, guardando le prime particelle rotolare nello spazio, inventò un gioco. Cominciò a lanciarle l’una contro l’altra finché ci fu il caos. E vennero fuori le stelle e i pianeti. Si divertì così tanto che inventò le regole del gioco più antico del mondo: Il Gioco Delle Bocce! Prese la più piccola stella Sole e la lanciò lontano, poi con i pianeti iniziò a inseguirla. Ma il cielo era infinito, e ancora oggi l’Universo continua a lanciare pianeti come bocce cercando, tra una “raffa”, un’”accostata” e una “bocciata”, di colpire il Sole. Intanto tutti dalla Terra, col naso all’insù, si appassionarono al gioco e fecero tante palle colorate come pianeti. Imitando l’Universo iniziarono a giocare! Il mondo si riempì di bocce variopinte e tra un torneo e l’altro può anche accadere che qualche boccia vada in orbita fino alla Luna. Ora l’Universo, anche se non è più bambino, continua a giocare ed è felice di aver trovato tanti amici di tutte le età che gareggiano come lui. Così questo sport, dalle origini antichissime, che sprigiona allegria unendo grandi e piccini, è diventato un vero “Gioco Da Favola Per Tutti”.

L'opera verrà presentata in occasione dell'Apertura Ufficiale dei Campionati Italiani presso l'Hotel Villa Maria Regina a Roma il 4 settembre 2009.

Le opere di Colagrossi, Czok, Ferrante e Mascetti parlano di Tabù al Giffoni Film Festival.

Il Festival cinematografico di Giffoni giunto alla sua 39° edizione rinnova l’appuntamento con l’arte e presenta la mostra “Artabù – icone della trasgressione” in esposizione al Convento di San Francesco di Giffoni dal 12 al 25 luglio. La mostra, che riprende il tema “Tabù” di questa edizione del Festival, propone le opere di 27 artisti contemporanei italiani e stranieri, che esprimono il rinnovamento del linguaggio artistico in relazione al rapporto tra arte e società.

L’arte, così come il cinema, ha in molti casi saputo raccontare la metamorfosi dei linguaggi umani e comportamentali anche in conseguenza dei condizionamenti dovuti allo sviluppo scientifico e tecnologico. La mostra “Artabù – icone della trasgressione” è suddivisa in tre principali nuclei tematici: l’uomo, la natura, la scienza, compresi nella loro declinazione antropica. L’elemento che accomuna tutti gli artisti invitati è senza dubbio la ricerca – ognuno secondo le proprie qualità artistiche e professionali– sia da un punto di vista contenutistico che espressivo. La mostra è patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Ministero per i Beni e Attività Culturali.

ARTISTI: Sergio Ceccotti, Andrea Chiesi, Angelo Colagrossi, Marco Colazzo, Marta Czok, Andrea Di Marco, Mauro di Silvestre, Mario Ferrante, Paolo Fiorentino, Massimiliano Giara, Francesco Impellizzeri, Pietro L. Campus, Massimo Livadiotti, Pietro Mancini, Piero Mascetti, Mauro Maugliani, Stefania Mileto, Gonzalo Orquín, Hannu Palosuo, Ekaterina Panikanova, Gioacchino Pontrelli, Eros Renzetti, Sandro Sanna, Claudio Spoletini, Francesca Tulli, Gennaro Vallifuoco, Marco Verrelli, Fernando Zucchi

Prorogata fino a fine luglio la mostra "Giugno, mese della grafica '09"

Inaugurata il 5 giugno negli spazi di via Macedonia, 16 la quarta edizione della rassegna “Giugno, mese della grafica ’09: Quarta mostra delle tecniche di stampa d’arte” è stata prorogata fino al 31 luglio 2009. La Edarcom Europa, fondata a Roma nel 1974, accanto alla tradizionale attività espositiva di galleria d’arte, si occupa, da sempre, anche dell’edizione di opere grafiche in collaborazione diretta con alcuni tra i più importanti artisti contemporanei. L’intento della mostra è quello di sensibilizzare i visitatori alla conoscenza delle tecniche di incisione e di stampa d’arte attraverso l’esposizione di litografie, serigrafie, acqueforti ed acquetinte di alcune delle migliori firme dell’arte contemporanea. Quest’anno sarà presentata l’ultima opera edita dalla Edarcom Europa, Vuoto-Pieno, realizzata da Angelo Colagrossi, nella tecnica della serigrafia tradizionale, in 120 esemplari. 

ARTISTI: Ugo Attardi, Enrico Benaglia, Franz Borghese, Ennio Calabria, Michele Cascella, Tommaso Cascella, Angelo Colagrossi, Roberta Correnti, Marta Czok, Mario Ferrante, Salvatore Fiume, Emilio Greco, Renato Guttuso, Franco Marzilli, Maurizio Massi, Norberto, Sigfrido Oliva, Ernesto Piccolo, Domenico Purificato, Carlo Roselli, Aligi Sassu, Cynthia Segato, Renzo Vespignani.

La scatola dei miti: Mostra di Lino Tardia a Palazzo Venezia

Da giovedì 28 maggio a domenica 28 giugno 2009 le sale dell’Appartamento Barbo di Palazzo Venezia a Roma ospitano la mostra personale di pittura, La scatola dei miti, del maestro Lino Tardia.

Curata nell’organizzazione dalla Galleria Edarcom Europa, l’esposizione propone circa 60 opere di diverso formato rappresentative della ricerca svolta dall’artista dai primi anni Novanta ad oggi. Un percorso ricco e suggestivo scandito da pochi temi (Maternità; Aquiloni minacciosi; Lune catturate; Scatole dei miti) affrontati con insistenza quasi a voler riannodare col loro tramite il legame con la sua terra d’origine, la Sicilia.

Nel tratteggiare il profilo dell’artista, Claudio Strinati scrive nel suo testo in catalogo: “Tardia è un artista che vive il suo tempo con una intensa partecipazione e, nel contempo, con un senso di riservatezza e discrezione estreme che è raro trovare in altri protagonisti della nostra epoca. Il suo percorso appare unitario e coerente nell’affermazione di uno stile intento a una costruzione figurativa che definisce lo spazio e le immagini in una costante dialettica tale da porre in primo piano un segno netto, incisivo, poderoso che delinea con precisione e acume le cose raffigurate ma sembrerebbe lasciare in una situazione di indistinto e imprecisato l’impatto emotivo che appare sempre molto forte e determinato nelle sue opere. Una sensazione che è destinata però a scomparire di fronte a un esame attento e coinvolto del suo lavoro improntato a una perentoria certezza e a una intensa capacità comunicativa sempre più chiara concentrandosi nella osservazione dei dipinti”.

Con un’attenzione rivolta alle suggestioni che sostanziano l’opera del Maestro, Andrea Romoli Barberini scrive nel suo testo critico: “Per Tardia la superficie del quadro è uno schermo dalle infinite profondità, lato visibile, porta aperta di una scatola magica (dei miti) in cui è possibile mettere in scena il verosimile e il fantastico come pure emanazioni dell’esperienza. La tela quindi, ben lungi dall’essere il luogo dell’illustrazione autobiografica, è qui il campo in cui convergono, coesistono e interagiscono la cultura dei suoi luoghi di origine, l’esperienza (da intendersi come verità del vissuto) e l’emotività alimentata dal loro ricordo. Tutti elementi, questi, che reagendo tra loro aprono la strada a un particolare e sofisticato visionarismo ricco di riferimenti alti - la storia, i miti della sua terra - dissimulato dietro le seducenti sintesi formali maturate nel corso di tanti anni di ricerca”.

Il catalogo (Edizioni Edarcom Europa) presenta contributi critici del Sovrintendente al Polo Museale di Roma, Claudio Strinati, e dei curatori della mostra e del volume Francesco Ciaffi e Andrea Romoli Barberini. La mostra è promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, con il sostegno di SAI Servizi Avanzati per le Imprese.