Landscape, variazioni sul tema del paesaggio

Dal 5 al 26 maggio 2007 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà, presso la sede di via Macedonia, 12/16 a Roma, la mostra “LANDSCAPE, variazioni sul tema del paesaggio”.

L’intento della mostra è quello di offrire al visitatore, attraverso un’accurata selezione di dipinti di alcuni tra i più significativi artisti contemporanei, uno spunto di riflessione e comprensione su uno dei temi più classici della pittura, il paesaggio. Paesaggio che non è sempre quello che l’artista vede, ma spesso quello che la sua mano sente o vorrebbe o ricorda o rimpiange. E così ecco la periferia realista di Renzo Vespignani, il morbido lungotevere di Sigfrido Oliva, la Villa Borghese terrosa di Franco Marzilli, la vivace Toscana di Ernesto Piccolo, l’industria metafisica di Marta Czok, l’infuocata Roma di Ugo Attardi, il vissuto dinamico di Mario Ferrante… paesaggi, o meglio intimi ed inconsapevoli autoritratti… l’esterno che racconta l’interno.

L’esposizione è patrocinata dal IX Municipio del Comune di Roma.

ARTISTI: Renzo Vespignani, Ernesto Piccolo, Sigfrido Oliva, Franco Marzilli, Mario Ferrante, Marta Czok, Ugo Attardi

 

Marta Czok: "Andata e ritorno"

Dal 31 marzo al 21 aprile 2007 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà negli spazi di Via Macedonia, 12/16 a Roma, una mostra personale dell’artista Marta Czok abbinata alla tradizionale mostra collettiva di primavera.

Dopo quasi due anni l’artista di origini polacche torna a presentare un nuovo ciclo di dipinti presso la galleria romana che da sempre ne segue il lavoro. Come Jacek Ludwig Scarso ebbe a scrivere nell’introduzione al catalogo dell’antologica tenuta dall’artista presso i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma nel 2005: “Non appena si pensa di essere riusciti a definire lo stile di Marta Czok, si scopre sempre un ulteriore strato nell’interpretazione dei suoi quadri che si scontra con la definizione trovata. E nonostante sia istintivo cercare di analizzare la sua carriera suddividendola in semplici ed ovvi periodi, si può star certi che nessun mezzo di classificazione di questo tipo riuscirebbe ad esporre il vero significato della sua visione del mondo, rispecchiata nei suoi dipinti. E questo è perché il suo modo di vedere non è né semplice né ovvio. Come il suo background culturale è frammentato e pluridimensionale, così le sue opere sono capaci di giustapporre prospettive politiche radicali ad un attaccamento apparentemente conservatore a valori familiari e religiosi; il tutto scolpito da una ironia astuta ed un’estetica incantatoria. In modo sottile, lo spettatore rimane destabilizzato nelle proprie aspettative, spesso senza accorgersene immediatamente […]” .

Colagrossi e Mascetti: mostra a Milano

Dal 15 al 31 marzo 2007 la Galleria Senato, in Corso Garibaldi n. 39 a Milano, ospiterà una mostra dedicata a due artisti tra i più apprezzati sulla scena nazionale, Angelo Colagrossi e Piero Mascetti. La mostra, curata dalla galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, raccoglie circa trenta opere rappresentative della produzione più recente di Colagrossi e Mascetti.

Carlo Fabrizio Carli, nel testo di presentazione della mostra Caos e decorazioni, scriveva che “[…] Colagrossi imposta di getto il quadro (dal punto di vista della tecnica, egli impiega colori acrilici su tela), senza correzioni e ripuliture; anche se poi la fase di rifinitura può riuscire spesso più elaborata. Lo attestano il ricorso al graffito sulla vernice ancora fresca, il rilevamento materico per le stesure successive, l’abrasione della pellicola cromatica; ma anche l’impiego di un repertorio, che verrebbe istintivo definire compendiario, di fiori stilizzati ed altre presenze di valenza decorativa. Le icone figurali rilevano caratteri di forte sinteticità, grazie anche al colore impiegato in funzione strutturante. Ci si trova in presenza di pittura d’immagine, certo, e quanto meno di ascendenza propriamente realista, che, non di rado, tuttavia, vede il registro espressionistico aprirsi a contiguità con attitudini informali.[…] ”.

Sempre Carli, in occasione della mostra Corpi da strada, spiegava che “ […] Mascetti merita di essere annoverato tra i pittori di città, anche se nei suoi quadri - spesso di grandi dimensioni, il formato in cui l'artista più si esprime a suo agio - gli scenari architettonici non sono protagonisti, anzi neppure immediatamente riconoscibili. La città, sembra volerci suggerire il pittore, non è fatta soltanto di volumi e di quinte edilizie, ma in primo luogo della vita multiforme e concitata che si svolge nelle sue strade. Vita di uomini e di macchine; di relazioni e di scambi; di luci e di segnali; luogo per antonomasia della comunicazione, in cui si accumulano, con ritmo vorticoso, informazioni e stimoli retinici. Una città, una metropoli che non si scorge direttamente nei fisici lineamenti, ma che tuttavia, nell'esistenza quotidiana e in questi quadri, vive la sua esistenza febbrile […]”.

Mario Ferrante a Milano con la mostra "Tribalità"

Il 1° marzo 2007 si inaugura presso la galleria Senato, a Milano, una personale dell’artista Mario Ferrante (Roma, 1957).

L’esposizione, curata dalla galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, raccoglie circa trenta opere dell’artista romano esplicative dell’evoluzione pittorica degli ultimi anni. Uno sguardo tra le luci ed i colori ad olio di questo esaltante pittore come anteprima delle mostre che gli verranno dedicate a giugno presso il Maschio Angioino di Napoli e a settembre nelle sale di Palazzo Venezia a Roma.

Gabriele Simongini nella presentazione in catalogo della personale “Moving people” tenutasi presso la galleria Edarcom Europa, scriveva che “partito dallo sfogo virtuosistico di una materia impeccabile e levigata messa in corto circuito con temi mitici, dal sapore antico, Mario Ferrante ha poi deciso di gettar via le vesti accademiche per tuffarsi pienamente, ma con le bombole piene di ossigeno della memoria, nel magma della contemporaneità, della frenetica vita metropolitana, delle lunghe autostrade popolate dalla solitudine, dall’emarginazione sofferta nel mezzo delle folle, della disinibita sarabanda notturna e urbana in cui si mescolano libertà, esibizionismo, alienazione”. La mostra, dal titolo “Tribalità”, sarà visibile fino al 14 marzo 2007

Enrico Benaglia per Telethon 2006

Venerdì 15 e sabato 16 dicembre, in occasione di TELETHON 2006, la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa allestirà presso l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Albano Laziale, sito in via Sannibale n. 1, una mostra personale del Maestro Enrico Benaglia.

La mostra è inserita all’interno di un ricco carnet di eventi organizzato al fine di raccogliere fondi per la ricerca contro le malattie genetiche. Dipinti, opere grafiche e l’ultima creazione in bronzo, la scultura “Saltimbanco”, del Maestro Enrico Benaglia, faranno da quinta a una delle più importanti manifestazioni di beneficenza italiane.