Mostra Personale di Roberta Correnti

Dal 30 settembre al 18 ottobre 2006 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di Piazza dell’Alberone, 6 a Roma, una mostra personale dell’artista Roberta Correnti.

La mostra raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione dell’ultimo decennio dell’artista romana. “La vita interiore delle donne. Ecco dunque il tema primario, la certezza ispiratrice di Roberta Correnti; tema e certezza che danno forza al gesto, verità all’ideazione, molteplicità di umori e contenuti nell’affrontare la complessità del reale; tutto: della materia umana e delle sue funzioni” così, anni addietro, attentamente osservava il Maestro Ugo Attardi nella presentazione di una mostra di Roberta Correnti; ed Elio Mercuri, sempre sull’opera dell’artista, giustamente faceva notare come “la sua pittura diviene così un Autoritratto che ferma nei tratti del volto, nelle forme del corpo, negli atteggiamenti, nei gesti il diario, racconto rappresentazione di una vita, raccolta, intensa […]”.

Mostra Personale di Lino Tardia nell'ambito della Primaverile A.R.G.A.M. 2006

Dal 9 maggio al 9 giugno la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di Piazza dell’Alberone, 6 a Roma, una mostra personale del Maestro Lino Tardia.

La mostra, che si svolge nell’ambito della Primaverile A.R.G.A.M. 2006, dal titolo “Incontri Scontri Confronti”, raccoglie circa 15 opere dell’artista siciliano, rappresentative della ricerca degli ultimi anni. Inoltre saranno esposte alcune tele del giovanissimo Riccardo Carobbio, artista selezionato tra i finalisti del Premio Nazionale delle arti 2005, indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

"L'aria dipinta" - Mostra personale di Sigfrido Oliva

Dal 5 al 20 maggio 2006 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale del Maestro Sigfrido Oliva intitolata “L’aria dipinta”.

La mostra, che raccoglie circa 30 opere rappresentative della produzione pittorica degli ultimi dieci anni, ben illustra il percorso cromatico e lo studio coloristico che da sempre contraddistinguono l’attività del Maestro. Gabriele Simongini, nel testo di presentazione pubblicato in catalogo, scrive che “Sigfrido Oliva si è portato dietro dalla natia Sicilia la memoria di una luce abbacinante e calda: essa è stata in qualche modo rinfrescata dall’esperienza diretta della luce mutevole e costantemente diversa che da sempre è una delle meraviglie romane, capace di ipnotizzare e rapire pittori di tutte le epoche e provenienze. E’ la luce romana a sedurre l’occhio e l’anima di Oliva, da quella più tersa e cristallina che rende tutto così solido e perfetto a quella più brumosa e rarefatta, dolcemente avvolgente. Ma col tempo e con quell’osservazione amorevole ed attenta che costituisce uno dei massimi pregi di quest’artista così sensibile, alla luce si è aggiunta una sostanza impalpabile e difficilissima da dipingere, l’aria, l’atmosfera”.

Nell’altro scritto pubblicato in catalogo Andrea Romoli Barberini afferma che “Oliva è il pittore dell’aria. Aria non sempre cristallina, ma viva, senza rumori; spesso ovattata come la carezza di certi pensieri decantati e offuscati dal tempo e dalla sua inarrestabile mobilità. L’amore per la grande lezione di Leonardo è palese e dichiarato. Queste atmosfere pulviscolari, quasi umide, animano i quadri di una luce che modula e modera i valori cromatici con un colore sussurrato - libero dalle gabbie del disegno - che l’artista usa per rappresentare senza attardarsi nel descrivere, trascurando con civetteria tutti i dettagli che affida invece al potere evocativo della pittura e alla sensibilità di chi guarda. Sono tutte suggestioni, queste delle opere incantate e sospese del siciliano, che riflettono palesemente il silenzio e la solitudine come condizione ottimale e necessaria per quel fare pensando che è la pittura”. Il catalogo che accompagna la mostra è inoltre corredato da un’ampia antologia critica.

Mostra Personale di Ivan Jakhnagiev

Dal 27 febbraio all’11 marzo 2006 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di Piazza dell’Alberone, 6 a Roma, una mostra personale del Maestro Ivan Jakhnagiev.

La mostra, che raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione degli ultimi anni del Maestro bulgaro, avviene nell’ambito del Roma Balkan Festival – I giorni della cultura bulgara a Roma, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica di Bulgaria, con il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria, del Comune di Sofia e del Comune di Roma e in collaborazione con l’Associazione culturale italo-bulgara “La Fenice”.

All’inaugurazione, che si terrà il 27 febbraio 2006 alle ore 17,30, interverrà, tra gli altri, il Sindaco di Sofia, Generale Boiko Borisov. Marco Tonelli, in una recente presentazione dell’opera dell’artista ha scritto: “ …C’è grossa crisi‘ così Ivan Jakhnagiev ripeteva durante una divertente discussione serale con alcuni amici critici ed artisti, tra cui il figlio Alexander. Apparentemente Ivan si stava riferendo alla pittura, ma, interpretando il suo stentato italiano, di fatto credo volesse semplicemente lamentare l’impossibilità, oggi, di esprimere un immaginario poetico, nudo, lirico, ingenuo, attraverso il dipingere. Proprio lui, che ama descrivere una propria sottile magia facendo sognare e cantare le tele, al suono di una musica triste e sorridendo, stava dicendo c’è grossa crisi… ”.

Mostra Personale di Ernesto Piccolo

Dal 16 febbraio al 4 marzo la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale del Maestro Ernesto Piccolo. La mostra, che raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione degli ultimi anni del Maestro fiorentino, è patrocinata dal IX Municipio del Comune di Roma.

La mostra, oltre ad essere un omaggio della galleria alla carriera dell’artista con il quale da più tempo collabora, vuole segnare una tappa importante del cammino pittorico del Maestro Ernesto Piccolo, dopo il successo della recente antologica tenutasi presso Palazzo Piccolomini a Pienza. Nel testo di presentazione del catalogo pubblicato proprio in occasione della mostra di Pienza, Dino Carlesi ha scritto che “la ricerca è stata condotta da Piccolo in questi ultimi vent’anni con più struggente affettuosità e la visione si è sempre più arricchita di controllati abbandoni entro una memoria capace di ridestarsi al senso vivace della contemporaneità, senza dimenticare storia e cronaca. Le atmosfere si aprivano a tenerezze di figure intente a leopardiani silenzi, unite a penose attese, chiuse in una loro segreta misura umana, facendosi così interpreti di una posizione di dolente ansietà ”.

Nell’altra testimonianza pubblicata in quel catalogo è invece il compianto poeta Mario Luzi a dire che “in questo periodo in cui la parola “dipingere” la si deve usare tra virgolette, parlare di pittura con Ernesto Piccolo, davanti ai suoi quadri, o più in generale percorrendo i corridoi della nostra memoria, è uno dei piaceri che mi è rimasto: la cultura e la passione dell’artista lo rinnovano ad ogni occasione”.