Sebastiano Sanguigni

Sebastiano Sanguigni nasce a L’Aquila nel 1931. Vive prima a Milano, poi, ancora giovane, si trasferisce a Roma. Nei primi anni Settanta comincia a frequentare l’ambiente artistico della capitale e in particolare stringe forti legami di amicizia e reciproca stima professionale con Franz Borghese, Carlo Roselli ed Ennio Calabria.

La ricerca pittorica di Sanguigni nasce da un moto interiore dell’anima; armonie e plasticità sono cariche di una tensione velata, di un impalpabile senso di struggente malinconia, riconducibile a un dualismo irrisolto tra arte e vita. Da un mondo fantastico di impasti cromatici emergono forme improvvise, figure fluttuanti che si adagiano, si sovrappongono, si dissolvono nella luce per poi di nuovo intrecciarsi in morbidi vortici di linee e colori.

Espone in gallerie e spazi museali in Italia e all’estero e nel 2001 si trasferisce per due anni in Brasile. Tra i critici e le personalità della cultura che si sono interessarti al suo lavoro si segnalano Ugo Moretti, Toni Bonavita, Ennio Calabria, Alessandro Masi, Luigi Tallarico e Mario Lunetta. Sebastiano Sanguigni muore a Roma nel 2012.

Opere uniche