Aligi Sassu

Aligi Sassu nasce a Milano nel 1912. Nel 1921 la famiglia si trasferisce a Thiesi, in Sardegna, terra d’origine del padre, e vi rimane per tre anni. Proprio qui avviene il primo incontro con i cavalli e con i colori forti del paesaggio mediterraneo che caratterizzeranno il suo linguaggio pittorico. Tornato a Milano, l’amicizia tra il padre e Carlo Carrà lo avvicina alla conoscenza del Futurismo e nel 1928, accompagnato da Bruno Munari, incontra Filippo Tommaso Marinetti, che lo segnala per la Biennale di Venezia.

Nel 1929 si iscrive all’Accademia di Brera, dove conosce Lucio Fontana, ma le ristrettezze economiche lo costringono ad abbandonare i corsi del prestigioso istituto. Tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta, espone per la prima volta alcune sue opere in due prestigiose gallerie milanesi. Nel 1934 soggiorna per tre mesi a Parigi, dove approfondisce lo studio dei pittori impressionisti e comincia a militare attivamente contro il fascismo. A causa delle sue posizioni e delle sue attività di diffusione di stampa clandestina viene arrestato nel 1937 e trasferito prima nel carcere romano di Regina Coeli e successivamente a Fossano, vicino Cuneo, dove verrà liberato solo nel 1938 grazie all’intercessione di Marinetti per la concessione della grazia regia. Rimane sorvegliato speciale, condizione che lo limita nella frequentazione di luoghi pubblici e nell’esposizione delle sue opere. Negli anni della sua reclusione viene fondato a Milano il movimento culturale ed artistico di Corrente, cui Aligi Sassu aderisce presentando una mostra negli spazi della Bottega di Corrente nel 1941. In questi anni vive prima a Zorzino, sul lago d’Iseo, poi, dopo la fine della guerra, a Milano, nel 1947 a Castel Cabiaglio, in provincia di Varese, e poco dopo ad Albissola, sulla costa ligure. Nel 1954, durante un soggiorno a Vallauris in Francia, incontra per la prima volta Picasso . Nel 1964 compra una casa sull’isola di Mallorca, in Spagna, luogo che, per i colori e i paesaggi, amerà per tutta la vita come una seconda Sardegna.

Tra le mostre e i riconoscimenti più importanti, si segnalano l’antologica che nel 1984 viene presentata prima a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, poi a Castel Sant’Angelo di Roma e infine a Palazzo Reale di Milano, la Quadriennale di Roma e la Triennale di Milano nel 1986, l’acquisizione da parte del Museo Puskin di Mosca di alcune opere del ciclo de La Divina Commedia, la realizzazione del murale in ceramica di 150 metri per il Parlamento Europeo di Bruxelles, la nomina a Cavaliere della Gran Croce da parte del Presidente della Repubblica nel 1995, l’antologica a Palazzo Strozzi di Firenze nel 1999 e, post mortem, l’assegnazione della Medaglia d’Oro per i Benemeriti dell’Arte e della Cultura della Presidenza della Repubblica nel 2005. All’estero, Sassu ha esposto in Spagna, Germania, Canada, Russia, Brasile, Colombia, Argentina e Svizzera. Proprio in Svizzera, in seguito alla donazione da parte dell’artista di un nucleo storico di  circa 360 opere alla Città di Lugano, viene istituita nel 1996 la Fondazione che porta il suo nome. Aligi Sassu muore nella sua casa a Can Marimon a Pollença, sull’isola di Mallorca, nel 2000.

Opere grafiche