Mariarosaria Stigliano

Mariarosaria Stigliano nasce a Taranto nel 1973. Seppur attratta fin dall’infanzia dalle discipline artistiche, si trasferisce a Roma per studiare Giurisprudenza all’Università La Sapienza. Conseguita la laurea in Legge, decide di iniziare un nuovo percorso più confacente ai propri desideri e si iscrive alla RUFA (Rome University of Fine Arts) e successivamente ottiene l’abilitazione all’insegnamento delle discipline pittoriche.

Interessata alla transitorietà della figura umana in contesti urbani, relitti industriali e interni di stanze, sviluppa una personale tecnica in cui la superficie è graffiata da una combinazione di grafite, olio e smalti industriali. Le sue immagini, immerse in inquiete e vibranti atmosfere, catturano lo sguardo e rimangono sospese in inquadrature estranianti a metà tra il sogno e la veglia. Nel 2007 vince il premio Massenzio Arte e da allora partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra gli spazi di maggior prestigio che hanno ospitato i suoi lavori in occasione di mostre collettive, si segnalano i Musei di San Salvatore in Lauro di Roma nel 2009, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e il Museo Venanzo Crocetti di Roma nel 2011, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma nel 2013. Sono del 2011 due importanti mostre personali: Fabbrica Città presso il Castello Aragonese di Taranto e Music Box presso L’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà in Colombia. Sempre nel 2011, è tra i primi artisti invitati in Cina, ad Hangzhou, per il progetto Seguendo il cammino di Marco Polo e partecipa, in Germania, al Simposio Artistico Internazionale di Wittingen/Luben, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Wolfsburg. Torna in Germania anche tra il 2012 e il 2014 per le personali Reportage di un sogno presso l’Istituto Italiano di Cultura di Wolfsburg, Una Nuvola sulla Luna in una galleria di Berlino e Lezioni di Volo presso il Castello Neuhaus di Wolfsburg. Mariarosaria Stigliano vive e lavora a Marino.

Opere uniche