Ernesto Piccolo

Dal 16 febbraio al 4 marzo la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale del Maestro Ernesto Piccolo. La mostra raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione degli ultimi anni del Maestro fiorentino.

La mostra, oltre ad essere un omaggio della galleria alla carriera dell’artista con il quale da più tempo collabora, vuole segnare una tappa importante del cammino pittorico del Maestro Ernesto Piccolo, dopo il successo della recente antologica tenutasi presso Palazzo Piccolomini a Pienza. Nel testo di presentazione del catalogo pubblicato proprio in occasione della mostra di Pienza, Dino Carlesi ha scritto che “la ricerca è stata condotta da Piccolo in questi ultimi vent’anni con più struggente affettuosità e la visione si è sempre più arricchita di controllati abbandoni entro una memoria capace di ridestarsi al senso vivace della contemporaneità, senza dimenticare storia e cronaca. Le atmosfere si aprivano a tenerezze di figure intente a leopardiani silenzi, unite a penose attese, chiuse in una loro segreta misura umana, facendosi così interpreti di una posizione di dolente ansietà ”.

Nell’altra testimonianza pubblicata in quel catalogo è invece il compianto poeta Mario Luzi a dire che “in questo periodo in cui la parola “dipingere” la si deve usare tra virgolette, parlare di pittura con Ernesto Piccolo, davanti ai suoi quadri, o più in generale percorrendo i corridoi della nostra memoria, è uno dei piaceri che mi è rimasto: la cultura e la passione dell’artista lo rinnovano ad ogni occasione”.

NOTA BIOGRAFICA

Ernesto Piccolo è nato a Zagarise (CZ) nel 1936. Ancora giovane si trasferisce a Firenze dove si diploma all’Istituto d’Arte e, in seguito, all’Accademia di Belle Arti. Negli anni ’60 inizia la sua attività artistica ed espositiva. Titolare della cattedra di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di belle Arti di Venezia, attualmente insegna la stessa disciplina presso l’accademia di Belle Arti di Firenze.